Alessandro Orengo

 

Alessandro Orengo ( La Spezia , 1957), si è laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Pisa, discutendo una tesi su Eznik Kolbac'i, e, presso la stessa università ha poi ottenuto il diploma di Perfezionamento in Scienze Linguistiche (tesi sulla traduzione armena del Tomus ad Armenios di Proclo). Nel 1992 ha ottenuto il titolo di Dottore di Ricerca in Linguistica (terzo ciclo, Pisa e Roma), presentando una tesi sull'ordine delle parole nella frase in armeno classico e medievale.

Dal 1992 è ricercatore di Glottologia e Linguistica presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Pisa, dove ha insegnato dapprima Linguistica generale e poi Filologia armena.

Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni, tra cui cinque monografie, nonché una quindicina di lavori in corso di stampa. Tutta la sua produzione riguarda vari aspetti della cultura armena, quali:
1. la cultura armena antica e medievale, nei suoi rapporti con le culture vicine, prendendo anche in considerazione ambiti quali il diritto, la medicina, l'astronomia, e l'astrologia;
2. la storia della lingua armena, con particolare riguardo al periodo più antico (invenzione della scrittura e lingua del V secolo);
3. la lessicologia armena, con particolare attenzione ai prestiti italiani in armeno ed armeni nella romani (lingua degli zingari);
4. la tradizione grammaticale armena del XVII e XVIII secolo, nei suoi rapporti con quella italiana (p. es. la traduzione in armeno della “Grammatica” di Tommaso Campanella);
5. la presenza armena in Toscana e soprattutto a Livorno, quale risulta sia dai documenti di archivio, che dalle testimonianze evincibili da opere armene (secoli XIV-XVIII).

Alessandro Orengo è membro dell'Association Internationale des Études Arméniennes (A.I.E.A.); fa parte del comitato editoriale di «Armeniaca», rassegna periodica che si pubblica a Erevan (Armenia) e dirige la collana "Quaderni di Studi Armeni", pubblicata presso l'editore ETS di Pisa.

Dal 2000 Alessandro Orengo è professore onorario dell'Università H. Acharyan di Erevan.

Nel 2008 la direzione del Matenadaran di Erevan lo ha insignito della medaglia intitolata a Mesrop Mashtots.